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Cos’è la vita….
Un anno fa l’angosciosa attesa dietro una vetrata bianca…
Ora una piccola speranza che batte velocemente su un monitor…
concordo, ahhhhh se concordo....
(anche se senza dubbio preferisco le rotondità naturali)
Sogno o son desto…
Erano anni che non la sognavo
Un sogno strano e confuso
Non voglio dilungarmi tanto sul racconto
Mi limiterò al punto essenziale
Lei si alza e deve andare, so che non tornerà
La fermo, prendo la sua testa fra le due mani, stringendola forte, quasi le faccio male e la bacio
Prima un bacino, poi violentemente la mie labbra si stampano sulle sue e le nostre lingue s’incontrano dopo tanto tempo
Una sola frase, con te verrei anche in POLONIA, non lasciarmi qui…..
Brutti scherzi fa il cervello, tu accantoni, nascondi, sotterri, dimentichi, ma la realtà e ben altra e tu lo sai………..
Il mercato dell'amore...
Stamattina ho visto un documentario su un canale SKY , non ricordo quale esattamente.
Era ambientato in Vietnam e trattava di alcuni paesini sperduti sulle montagne, poche centinaia di abitanti che vivono un anno interno nell’attesa di un giorno, il giorno del mercato dell’amore…
Un giorno l’anno si organizza un mercato dove si vende di tutto (dal cibo agli animali, dai vestiti agli attrezzi, ecc. ecc) ed è permesso “incontrare” l’amore di una vita o di una notte.
In quell’unico giorno/notte è consentito da secoli “intrattenersi” con chi si vuole.
All’inizio ho pensato ehilà come sono avanti questi Vietnamiti, fanno lo scambio di coppie “legalizzato” un giorno di lussuria, dove si può FARE quello che si vuole…. Poi però ho pensato che soffrirei come un pazzo tutto l'anno sapendo di mia moglie che quel giorno si sollazza con uno o più d’uno… (che ci volete fare son tanto geloso)
Alla fine è arrivata la spiegazione di questa usanza… i matrimoni in Vietnam sono quasi tutti combinati quando i bambini sono ancora in fasce e quel giorno è l’unico in cui possono incontrarsi con la persona che amano… tutto l’anno sono con il coniuge e solo quel giorno con l’amato, aspettano un anno per vivere e godre dell'amore…
La storia più bella che mi ha toccato il cuore quella di due ragazzi sposati che sono andati al mercato ma non si sono divisi, hanno scelto di trascorre la notte insieme e non solo quella…
tristezza e romanticismo.....
ho spostato molti dei vecchi msg su
http://settantadueold.splinder.com/
ma l'ho reso privato.....
ricominciamo...
87 prologo
"goccia dopo goccia, una goccia per vivere, una goccia per morire...." (cit.)
ti svegli di notte sul comodino una radio sveglia.. le due... le tre.... le quattro.... sembra che non arrivi mai il sole ad illuminare il cielo... non arriverà mai lei ad illuminare la tua vita....
Un'esperienza...
Non ho mai raccontato a nessuno questa esperienza, ed ora mi trovo a digitarla nel blog, affidandola alla rete.
Era giugno. Era finita da poco la scuola e, come tutti gli anni per due settimane in una colonia a giocare. Quell’anno c’erano pochi ragazzi. In due avevamo un bungalow per sei. Una sera, piovigginava leggermente, la porta chiusa a chiave, le finestre oscurate, ci trovammo vicini di branda. Come ogni anno avevamo trovato in un nascondiglio dei giornali porno, mi sono sempre chiesto come ci arrivavano, chi li comprava per poi nasconderli li.… Eravamo senza pantaloncini nella mano sinistra il giornaletto nella destra il membro…. C’era poca luce, e su e giù e su e giù e su e giù…..ad un certo punto mi propose una collaborazione. In mancanza di fanciulle (non ce n’erano quasi mai in quella colonia) io il suo, lui il mio, senza aspettare la mia risposta iniziò. Ci provai anch’io ma non ci riuscivo, non mi piaceva, mi piaceva invece che fosse lui a smanettare il mio. Con due mani potevo sfogliare meglio le pagine e godere del paginone centrale con il magnifico poster della tettona di turno. Un piccolo gemito e venni fra le sue mani. La prima notte finì così, non si parlo dopo, non si parlò durante tutto il giorno successivo. Arrivo la notte. Non mi disturbava l’idea di ripetere l’esperienza, neanche a lui che anzi, passò dopo poco a leccarlo e questa volta venni nella sua bocca, mi piaceva ancora di più…. Dopo due o tre sere avvenne……iniziò a masturbarmi e mi girò di lato, con le mani mi masturbava e si avvicinò…. caldo e umido penetrò lentamente…. Lo senti muoversi lentamente dentro… sentivo il suo fiato sul collo, sentivo che stava per esplodere il mio piacere, venni fra le sue mani, feci appena in tempo a spostarmi che venne anche lui sul mio corpo. Mi sentii strano, non so descrivere. Andai a lavarmi e mi addormentai senza pensarci. La mattina successiva pensai che la sera sarei stato io a penetrarlo e così fu….. Le sere che passammo insieme, prima di tornare a casa, le trascorremmo così, prima l’uno e poi l’altro, un po’ l’uno e un po’ l’altro…..…..
E’ stata la mia unica esperienza omosessuale. L’estate successiva, Gigi, avrebbe voluto ripetere l’esperienza, ma avevo trovato una donna in colonia, non mi importava di lui, preferivo di gran lunga le sue tette sode e profumate. Ciò nonostante siamo rimasti amici (forse uno dei pochi veri), per lavoro si è trasferito a lavorare a Milano dove divide casa e negozio con un compagno. Non ho mai pensato o desiderato di ripetere quell’esperienza, ma non mi sono neanche mai pentito. Anche quella è stata un’esperienza che fa parte della mia vita….............
Omertà adolescenziale (aspettando la confessione omosex di un etero convinto)
Il passaggio da bambino a uomo non è facile.
Ad un certo punto
scopri che sotto il tuo naso un’orrenda peluria nera.
scopri che la tua voce inizia a modificarsi(neanche tu ti riconosci)
scopri che dagli zebedei fuoriescono dei peli ispidi
scopri che il pube si "incespuglia"
scopri che fra le gambe hai un prezioso amico, capace di regalarti emozioni indescrivibili,
scopri il piacere dell’autoerotismo e sogni di trombare…
Capita ai giovani in questa fase adolescenziale, almeno ai miei tempi, ora non so, di partecipare a "seghe di gruppo". Queste riunioni si tengono o tenevano ma non se ne parla, semplicemente avvenivano, gli ingredienti sono semplici, qualche giornaletto porno, un luogo isolato o nascosto, alcuni adolescenti arrapati e pronti a sfidarsi in Chi lo ha + lungo, Chi lo ha + grosso, Chi schizza + lontano, Ecc. ecc. ecc. ecc ecc senza alcuna vergogna o timore verso gli amici, ci si masturbava e poi via magari a giocare a palla….
Il primo preservativo
Era il lontano 1988.
Non c’era Internet, non c’era la TV d’informazione(o volgare), non c’era l’educazione sessuale, non c’erano i distributori automatici, non c’erano nei supermercati… c’erano solo gli amici che ne sapevano quanto me, gli ormoni impazziti ed il membro in erezione…
Non ricordo chi mi disse che i bimbi non nascono sotto i cavoli e non li portano le cicogne, mi decisi allora, visto la mia determinazione a trombare, ad acquistare i preservativi. Ero deciso e pronto, presi un autobus che mi portò da tutt’altra parte della città , cercai una farmacia. Entrai, c’era un po’ di confusione, mi misi in fila e disperatamente cominciai a cercare fra gli scaffali, non li vedevo. Era il mio turno! Ecco "un pacco di …….. cerotti" pagai, rosso e sudato (nonostante fosse gennaio) usci di corsa dalla Farmacia. Non ero riuscito, mi veniva da piangere, facevo tanto il "ganzo" e non riuscivo a comprare un pacco di fottutissimi preservativi!!! Mi calmai, decisi di passeggiare un po’. Trovai un’altra farmacia. Passeggiai vicino alla vetrata per vedere se riuscivo leggere, a scorgere il nome ma nulla! Mi feci coraggio ed entrai! Non c’era nessuno. Un giovane farmacista mi chiese, risposi quasi tremando, preservativi e lui "QUALI?" come quali! Un pacco! Che cosa mi chiedi quali! Stavo quasi per scappare di nuovo quando mi diede un pacco! SETTE BELLO BELLO BELLO BELLO BELLO! Pagai e viaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Misi il pacchetto nella tasca interna del giubbotto e di tanto in tanto controllavo che ci fosse ancora nel tragitto dell’autobus che mi portava a casa.
Il pomeriggio seguente ero solo in casa, aprì il pacchetto, accuratamente nascosto, li sparpagliai sul letto. Lessi le istruzioni. L’erezione immediata, scartai il primo e provai, le mani tremavano e non riuscivo senza le unghie! Avevo paura di romperlo. Dopo alcuni tentativi, ecco il mio pisello incelofanato per benino. Che soddisfazione c’ero riuscito. Iniziai a sognare il momento di usarlo con una femmina e ne approfittai per una delle tante "pugnette" del tempo (non potevo buttarlo senza averlo usato!). Al momento di toglierlo però fui colto da un dubbio atroce. Non ero riuscito a srotolarlo tutto! Ne mancava un pezzo grosso!!! Ma caspita avevo il pisello cosi’ piccolo? Ma come !!! non mi sembrava, avevo visto quello degli amici, avevo visto quello di alcuni giornaletti, pensavo fosse anche + grosso della media ed ora…. Mi sembrava piccolo!!!! Che infermo!!! Per fortuna successivamente scoprii che sbagliavo…….
Rivolgo pertanto un invito alle aziende produttrici, sulle istruzioni oltre le cose ovvie scrivete pure che non si srotola tutto!!!! E che ca…spita.
La mia volta zero
Flash........................una parola sola è sufficiente per raccontarvi la mia prima volta, anzi la volta zero... Era estate, eravamo in vacanza al mare in Calabria, con i genitori, io quindicenne, lei sedicenne...Io spiavo il suo seno che aumentava di volume, lei spiava il mio slippino (non so se avete presente i costumi da bagno che usavano nel 1987 i ragazzini) da bagno che lasciavano intravedere le forme (che crescevano quando guardavo il suo seno) dei mie "gioiellini".
Un giorno facemmo un po’ + tardi al mare e mentre i grandi facevano la penichella dopo pranzo noi andammo a fare la doccia, + per fame che per desiderio sessuale, per fare prima insomma, entrammo in bagno insieme a toglierci la sabbia di dosso. L’afferrai e le scoprì le sue rotondità , un timido bacio, le mie mani sui suoi seni come a modellare plastichina, ma avevo già toccato le sue tette, mi rivolsi al segreto nascosto fra le gambe, lo ammirai, lo accarezzai ed eccitatissimo quasi non riuscì neanche a penetrarla, senti appena il suo sesso, pochi secondi (anche meno) e l’acqua nascose la mia piccola eiaculazione, un attimo di delirio e subito il terrore di aver già finito....
Da vero bastardo(codardo) finsi di aver sentito un rumore e mi allontanai da lei, usci dal bagno, una serie di pensieri affollavano la mia mente, avevo avuto l’occasione di vedere realmente quello che avevo visto sui giornaletti, ma mi vergognavo che tutto fosse finito così presto, non riuscì a guardarla(figuriamoci parlarle) per gli altri tre giorni di vacanza.
La mia prima volta
Lessi i consigli di un giornaletto da "ragazzine" (non mi sovviene al momento il nome, chissà se lo pubblicano ancora, ricordo che aveva sempre un poster al centro e per mia fortuna consigli sessuali) non volevo sbagliare di nuovo. Era passato un anno e sapevo che l’avrei rincontrata, volevo dimostrare il mio essere maschio, volevo lavare l’onta di flash che mi sentivo addosso. Lo sviluppo aveva fatto il suo corso, in un anno ero diventato + alto + robusto, i peli sul viso, sul corpo mi davano un’aria + da uomo. Alcuni amici + grandi mi avevano spiegato l’utilizzo del preservativo e da bravo studente nella solitudine della mia cameretta avevo fatto anche la prova per infilarmelo, non volevo fare brutta figura e poi ero così curioso... (l’acquisto e la prova merita un post a parte!)
Contavo i giorni che ci separavano dalle vacanze. Arrivammo quasi insieme, era un po’ + brutta di come la ricordassi (o l’anno passato non le aveva fatto bene, acne e cellulite non li ricordavo) mi salutò, arrossi ed iniziai a sudare, la lasciai così sulla spiaggia senza parlare e mi tuffai nel mare.. il cuore mi batteva a mille, avevo aspettato quel momento ed ora non riuscivo neanche a parlarle... il giorno dopo mi feci coraggio, ma in spiaggia era con un gruppo di amici, restai con loro a giocare e conobbi Andrea, ragazza torinese (per me con un nome da maschio ma....era molto carina con quella sua aria nordica, biondina occhi azzurri...) anche lei sedicenne e, il penultimo giorno di vacanza fu lei che raccolse la mia verginità , finalmente la mia prima volta, finalmente mi sentivo UOMO! Finalmente senti l’ebbrezza di possedere una donna...
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Abbiamo deciso e prenotato!
Sabato 18 dicembre 2004 ci sposiamo!
I suoi …. 100 colpi di spazzola…
Aveva 26 anni quando l’ho conosciuta, era il 2000.
La incontrai per caso come tante altre in chat.
Fu subito attrazione… Fu subito passione...
I msg scorrevano veloci, si parlava del + e del -. Il terzo giorno lei mi sorprese, introdusse l’argomento sesso. Mi chiese "qual è il tuo sogno erotico". Dopo poco lei mi illustro il suo, nei minimi particolari… io sognai subito di realizzarlo.
Ci dividevano 80 km e orari di lavoro differenti. Dopo due settimane, di msg, di sms, di telefonate, ci incontrammo.
Non una semplice reazione chimica, un’esplosione, dopo poco meno di un’ora ci stavamo baciando… prendemmo l’auto e cercammo un posto più intimo…
Aveva un buon sapore, un buon odore, non era bellissima ma aveva tanta energia e tanto ardore che….. tutto era meraviglioso… Era inverno, fine novembre, faceva freddo, molto freddo quasi fioccava, era tutto buio intorno a noi. Eravamo stretti, avvinghiati l’uno all’altra. Le mie mani arrivarono fra le sue gambe (odio i jeans con i bottoni!!!) accarezzavo il suo boschetto, decisi di entrare… AAAAHHHHHHHHHHH era vergine!!! Senti il suo imene!!! Per un attimo ebbi il timore che non era lei la persona con cui avevo chattato! Mi aveva eccitato per tutto quel tempo con i suoi racconti erotici, le sue avventure, le sue scopate ed in quel momento scopri che era tutto falso…
Era intelligente, era studiosa, amava la lettura, era vergine e non si era persa d’animo, anche grazie internet aveva approfondito l’argomento "SESSO" sapeva tutto, sapeva gli odori, le posizioni, i giochini, ma la sua era solo una conoscenza di studio e di fantasia ed ora voleva concretizzare il suo studio.
Voleva realizzare il suo sogno erotico, far l’amore con uno sconosciuto…. Aveva organizzato tutto, sapeva del posto dove potevamo farlo e decise di farlo.
Non vi nascondo che inizialmente ero un po’ titubante, non per l’idea di farlo con una sconosciuta (mi era gia’ capitato), ma per il fatto che fosse vergine e, volesse disfarsi così del suo "problema". L’istinto animale pero’ ebbe il sopravvento… presto non aveva più nulla addosso, se non me! La penetrai e come nelle altre occasioni senti distintamente l’attimo della rottura ed il suo sangue bagnarmi, fu meraviglioso…(alcune cose non possono scordarsi)…
A differenza delle altre vergini (che ho conosciuto) pero’ lei non "soffri" nessun dolore, nessun lamento, era "indemoniata"… non ho altro da aggiungere se non che fu straordinario.
Leggendo il libro 100 colpi di spazzola ho avuto la stessa sensazione! La sensazione che chi ha scritto quel libro in effetti sa poco di sesso, lo ha solo letto o ne ha solo sentito parlare…. Ha un "mucchio" di fantasie ed ha trovato qualcuno che le ha pubblicate guadagnandoci una marea di Euro.
n.b. La storia purtroppo non ha un lieto fine, lei mi aveva usato per il suo scopo, ma non aveva considerato il rischio di innamorarsi… Si innamoro, in quel periodo non cercavo l’amore e, ci lasciammo in malo modo dopo circa due mesi di "frequentazioni" appassionate.